ARTE, GIOCO E MANUALITA'

per le mani di tutte le età

 

 

 

CENNI SULLA PEDAGOGIA STEINER-WALDORF La pedagogia Steiner-Waldorf si fonda su un’ attenta osservazione delle tappe evolutive del bambino e su una approfondita conoscenza dell’uomo. In particolare, le importanti corrispondenze tra crescita fisica e sviluppo psicologico sono fondamentali per l’individuazione di percorsi educativi e di Obiettivi di Apprendimento sviluppati in base a precise esigenze che i bambini manifestano nelle diverse fasi del loro percorso evolutivo. Le linee generali di questa conoscenza antropologica sono state delineate da Rudolf Steiner all’inizio del 20° secolo e hanno costituito la base per l’elaborazione di un percorso educativo di avanguardia, capace di rinnovarsi costantemente in risposta alle molteplici realtà socio-culturali in cui questa pedagogia si trova ad operare ed alle domande evolutive dettate dallo spirito del tempo. Lo sviluppo armonico del bambino come centro di ogni attività didattica non può che essere conseguito tenendo conto dell’integrità della persona nei suoi aspetti corporei, emozionali e intellettivi. Questi ambiti si esprimono rispettivamente nelle funzioni relative alle sfere motoria, affettiva e cognitiva; le attività proposte vengono quindi indirizzate alle tre diverse facoltà di apprendimento in modo ritmico ed equilibrato. L’insegnante ha il compito di aiutare il bambino e poi il ragazzo nell’armonioso sviluppo di tutti i suoi elementi costitutivi, di favorirne la crescita e di aiutarlo ad affrontare e superare le difficoltà e gli ostacoli che via via gli si presentano.

Goetheanum

Foto di scattata a Dornach, Svizzera. Pubblicata il 4 Ottobre, 2012 Teatro e nucleo per gli studi antroposofici.

Asilo Waldorf

Foto di

Asilo Waldorf in Svizzera. 4 Ottobre, 2012. Un dolce angolo per i giochi dei bambini

Io vengo dalle stelle che proteggono i miei pensieri... Io vengo dalla Terra che sostiene i miei passi... Io offro il mio cuore al mondo intero.

 

 

 


Per rendere concreto ciò che questa pedagogia può suggerire, accenniamo, per esempio, al fatto che il bambino in età prescolare è un essere che assorbe tutto ciò che proviene dall’ambiente e dalle persone che lo circondano e che in quanto tale non è ancora in grado di discriminare e di difendersi: sensazioni, stimoli di varia natura, parole, penetrano nella sua interiorità. Tutto ciò lo influenza profondamente e lo plasma fin nel suo intimo. In questa età spiegazioni verbali sono generalmente inutili: ciò che educa e forma veramente il bambino è il modo con cui l’adulto che gli sta vicino pensa, sente, parla ed agisce. Sia il gesto esteriore che l’atteggiamento interiore delle persone che lo circondano raggiungono il bambino e lasciano una profonda traccia nel suo linguaggio, nei suoi sentimenti, nel suo modo di pensare e di agire. Le conseguenze di ciò che viene assorbito si faranno sentire fino alla più tarda vecchiaia.

All’età di 6 - 7 anni si verifica nel bambino un grande mutamento interiore: forze di sviluppo, che nel periodo precedente erano state quasi esclusivamente impiegate per la corporeità, si rendono ora in parte disponibili anche per le attività intellettuali dell’imparare e del ricordare. Allo scolaro tra i sette ed i quattordici anni il mondo e le conoscenze dovrebbero venire avvicinate prevalentemente attraverso il sentimento e la volontà: da qui la grande importanza che nelle scuole Steiner-Waldorf viene attribuita alle attività artistiche e manuali. Così facendo, vengono sviluppate nel tempo forze e capacità in lui ancora allo stato germinale. In tal modo si previene il rischio di un loro precoce indurimento, di un’anticipata cessazione della creatività, di una diminuzione delle forze complessive del giovane in un’età successiva, che un apprendimento legato prevalentemente allo strumento del pensiero intellettuale potrebbe causare. Infatti con la pubertà si ha un ulteriore importante cambiamento nell’essere umano. Le capacità del pensiero logico, del ragionamento astratto e del giudizio individualizzato si manifestano ora sempre più prepotentemente e possono diventare il principale mezzo per il proseguimento dell’educazione. I ragazzi e le ragazze incominciano a porsi delle domande sul loro inserimento nel mondo e vogliono conoscere la vita sulla Terra anche nei suoi aspetti più pratici e concreti. Il rapporto tra alunno e insegnante, improntato sul senso di una naturale autorevolezza, si trasforma: l’insegnante assume una posizione meno preminente, il numero dei docenti si accresce e l’alunno inizia a coltivare rapporti con più persone di riferimento. Si vuole avvicinare ai giovani il contenuto oggettivo del mondo, guardato nella sua rigorosa obiettività, senza per questo tralasciare di sviluppare le qualità della fantasia e dell’entusiasmo per l’elemento ideale. La collaborazione fra genitori e docenti è il motore per la trasformazione delle indicazioni di base in Piani di Studio Personalizzati che consentano di sviluppare al massimo le potenzialità intellettuali e morali di ogni individuo e in Traguardi per lo sviluppo delle Competenze aderenti al tessuto socio-culturale in cui la scuola opera. A tal fine la pedagogia Steiner-Waldorf, puntando sullo sviluppo dell’autonomia personale e del senso di responsabilità e cercando sempre la sintesi delle singole acquisizioni in reali “competenze”, si configura in linea con le più moderne concezioni educative. Infatti questo indirizzo pedagogico, che è ormai ben oltre la semplice fase sperimentale, avendo alle spalle quasi un secolo di esperienza in numerosi paesi, sempre con risultati apprezzabili, ha anticipato esperienze che da non molto emergono in cerchie più ampie: l’insegnamento di due lingue straniere fin dalla prima classe della scuola primaria, l’importanza attribuita alle materie artistiche e pratiche, l’assenza dei voti, sostituiti da approfondite valutazioni sul percorso dell’allievo, la continuità didattica ed educativa fra scuole di diverso grado.

Dal Pof della scuola Waldorf "Aurora" Cittadella (PD).